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| Monteleone di Spoleto |
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Monteleone di Spoleto si trova su una collina a 978 metri ai cui piedi scorre il fiume Corno; questo caratteristico paesino è apprezzato specialmente in estate, quando molti turisti vi si recano in cerca di refrigierio. Il nucleo più antico occupa la sommità del colle, coronata da una rocca del 1465, poi distrutta, mentre nel XV secolo si è sviluppato il borgo a ridosso delle mura antiche, rinchiuso in una cinta muraria più ampia. Torre dell'Orologio Salendo attraverso il Borgo fino alla porta di accesso della cinta più antica, un arco ogivale aperto nella Torre dell’Orologio da accesso all’imponente fiancata della Chiesa di S. Francesco, con una tozza torre campanaria e dei massicci contrafforti che conferiscono all’insieme un aspetto fortificato. Nella città di Monteleone è anche curioso il ripetersi di certi numeri: tre sono le cinte murarie ed ognuna provvista di tre porte, sei le torri e otto i baluardi della città. Stelle a sei e a otto punte si ritrovano in diversi fregi e affreschi. Di particolare bellezza sono le stelle a sei punte dipinte nella volta a botte della sala capitolare del convento di S.Francesco dove si ritrova anche l’affresco di Santa Caterina Alessandrina con la veste arricchita da vistose stelle di Davide (sigillo di Salomone), alternate da un simbolo ad otto punte. La biga etrusca di Monteleone di Spoleto è un vero reperto. Nel 1902 in località Colle del Capitano venne ritrovata l'antica biga contenuta all'interno di una tomba a tumulo. Tra i vari oggetti rinvenuti nella tomba, tra cui vi erano anche i corpi di un uomo e di una donna, sono state portate alla luce anche due Kylix (coppe) databili intorno al 530 a.C. Grazie al ritrovamento di queste è stato possibile far risalire la biga alla metà del VI° secolo, in concomitanza con la dominazione etrusca nel territorio. La prestigiosa biga è realizzata in legno di noce, interamente ricoperta di lamiere in bronzo dorato (metallo di Corinto) e decorata con pregevoli figurazioni a sbalzo. La biga etrusca fu portata al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1903 da dei mercanti fiorentini in maniera clandestina e smontata a pezzi. A Monteleone di Spoleto è presente una copia della biga in legno interamente rivestita di lamine di bronzo dorato lavorato a sbalzo con scene della vita di Achille. Nell'anno 1000, vi fu eretto il Castello di Brufa; successivamente la saccheggiarono le truppe saracene di Federico II nel 1228 e nel 1265 fu presa da Spoleto. La Storia di Monteleone di Spoleto si può dividere in sei epoche: Protovillanoviana, Etrusca, Romana, Medioevale, Rinascimentale e Moderna. Ora il "Leone degli Appennini", come veniva chiamato in antico, divenuta apprezzata stazione climatica, si fa vanto dei suoi prodotti migliori: il farro e il tartufo nero. |












